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«Maria SS. Annunziata» a Spinazzola
Chiesa e Convento dedicati a S. Francesco furono fondati dall’uni-versità locale, con licenza di Bonifacio IX (05-12-1391). Per cause sconosciute (forse per ingerenze laicali) il convento, che vide fra le sue mura fra Bernardino da Siena (1541) passò agli Osservanti (1474). Eretto un nuovo convento dai nostri (1565) presso la Chiesa della Annunziata (grande quanto l’attuale presbiterio), nelle vicinanze dell’a-bitato, si passò al rinnovo e all’ampliamento della chiesa, i cui lavori si protrassero fino al 1632 (data riportata sull’architrave della chiesa) e solo il 20-03-1657 fu consacrata dal vescovo di Venosa, F. Giacinto Tauro. Sottoposto alla giurisdizione episcopale in virtù della bolla Ut in parvis (1654) ritornò all’Ordine pleno jure, prima con 7 e poi (1775) con 9 figliolanze.
“Da Corsignani e dal Quintemone n.270, risulta che negli anni 1615 e 1667 risulta che i preti in Spinazzola raggiunsero il numero di 55, oltre altrettanti chierici, diaconi e suddiaconi, ed oltre 60 monaci e 20 Conventuali”. Dalla relazione “Gaudioso” (1736) sulla Basilicata, si apprende che a Spinazzola c’erano tre conventi dell’Ordine di S. Francesco: uno dei FM Conventuali (con 7 religiosi e reddito di 200 ducati), uno dei FM Osservanti e uno dei FM Cappuccini. Tutti vivevano di elemosina e i frati “cercatori” raccoglievano beni in natura (olio, farina, legumi) ogni martedì, giorno dedicato alla questua.
Illustrarono il Convento: Giovanni Donato Giannuzzi, Reggente di Napoli, Segr. Gen. (1638) lodato dall’annalista Ciatti e dal Theuli che gli furono amici, il Min. Prov. Domenico Giliberti (1694) e Nicola Buico, che insegnò teologia scotistica all’Università di Padova per oltre 30 anni (+1732).
Soppresso a seguito del Decreto di soppressione degli Ordini Religiosi di Gioacchino Murat (07-08-1809), fu ceduto dallo stesso al Comune (Decreto del 23-11-1811) tutto il comprensorio appartenuto ai Conventuali. La chiesa rimase aperta al culto (tra le delibere comunali degli anni successivi, si fa menzione degli oneri che il Comune versava ai sacerdoti officianti) e nel 1921 fu affidata a Mons. Vitangelo Solimini, che provvide al rifacimento del pavimento e alla costruzione del campanile.
Il 03-12-1938, per interessamento del vescovo diocesano Mons. Domenico Petroni, i Conventuali fecero ritorno a Spinazzola. La S. Congregazione del Concilio, con Rescritto del 22 febbraio, procedeva all'erezione della parrocchia nella chiesa dell'Annunziata e la consegnava all'Ordine. Il 2 ottobre 1938 il Ministro Generale concedeva l'apertura del convento. Il ritorno dei nostri frati a Spinazzola ebbe luogo il 3 dicembre 1938 e il giorno dopo il primo parroco, P. Alfonso Di Domenico, prendeva possesso della nuova parrocchia.
Nel 1939 si diede inizio alla costruzione della nuova casa-convento, a spese dell’Ordinario Mons. Domenico Petroni(presso il quale erano state depositate £. 45.000, offerte da una benefattrice). Nel 1944 furono costruite sulla navata sinistra della chiesa (via Saraceno) alcune camerette per dare alloggio ai frati, e sulla navata destra tre locali per il ministero pastorale (via Cairoli, 4). Nel 1960, sulle stanze di via Cairoli, vennero costruiti quattro vani dal Genio Civile.
Il 06-11-1976 con Decreto della sacra Congregazione, Spinazzola viene distac-cata dalla Diocesi di Venosa e aggregata a quella di Gravina in Puglia.




