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«San Francesco d'Assisi» a Gravina in Puglia

La leggenda ne assegna la fondazione a S. Francesco di passaggio a Gravina. Sorto probabilmente durante l’episcopato Cava. Di un Padre Guardiano del convento francescano di Gravina si parla in una bolla di Bonifacio VIII (1294-1303) del 9 novembre 1300. Fu nel 1447 che il Provinciale dei Minori Conventuali di Puglia, fra Madio da Otranto, concesse ai frati di Gravina il permesso di edificare un oratorio a S. Antonio da Padova. La chiesa fu rifatta più grande dopo il terremoto (1456) e intitolata a S. Francesco; altri rifacimenti si ebbero nel ‘600 e ‘700. Desiderandone gli stessi gravinesi uno più grande, il convento venne completamente ricostruito (1714-15) con due magnifici chiostri, a cui seguì la consacrazione della Chiesa (1793) ad opera del vescovo Mons. Michele de Angelis (1792-1806) su sollecitazione del guardiano del tempo, P. Salvatore La Vecchia.
Illustrarono il convento i Ministri Prov. Antonino (1568), Giacomo (1631) e Bonavent. De Rossi, oratore (1643). Vi si celebrarono i Capitoli Prov. del 1568, 1631, 1646, 1722.
Governarono la Diocesi di Gravina i frati, Andrea da Perugia (+1345), Tancredi di Auletta (+1349), Giovanni de Gallinario, trasferito a Rossano (1350), Enrico Dasmano (1411), Agostino Cassandro, Predicatore Apostolico e Procuratore Generale (+1624) e Mons. Giovanni Maria Sanna (+1956).
Chiuso con la Soppressione francese (1809) il convento fu adibito a caserma e poi a carcere (attualmente vi è il Municipio) con Decreto Reale di Gioacchino Napoleone (25-04-1813) e la Chiesa fu affidata al clero locale, fino al 1931, anno in cui ritornarono i Conventuali.

Fu Mons. Giovanni Sanna (1922-1956) che, dopo l’impossibilità manifestata dai Conventuali di Napoli, si rivolse ai marchigiani, i quali accettarono e dal 06-01-1931 officiarono nella Chiesa San Francesco. Vi arrivarono P. Luigi Gugliemi (Guardiano dei SS. Apostoli a Roma) e P. Francesco Tranfo (Rettore del Collegio di Faenza) accompagnati dal Ministro Provinciale delle Marche, P. Alfredo Cesari, i quali alloggeranno nell’Episcopio (la chiesa pericolante verrà riaperta il 05-04-1931 e il campanile, devastato da un fulmine il 05-12-1929, verrà completato il 13-06-1931).
La parrocchia, intitolata a S. Francesco (in sostituzione della precedente intitolata a S. Matteo, e trasferita presso la chiesa di S. Teresa) venne eretta con Rescritto della S. Congregazione del Concilio n. 7663 del 31 ottobre 1931, e il P. Luigi Guglielmi ne prendeva possesso il 6 gennaio 1932. Nel maggio del 1932 il Comune cederà due ali del convento più un locale a pian terreno. Dal 10-1932 al 11-1937, i marchigiani aprivano un Collegio per probandi (Rettore P. Giuseppe Menghi), ed essi rimasero a Gravina fino al 12 ottobre 1937 quando, per Decreto (12-10-1937) del Rev.mo Padre Beda Hess, Generale dell'Ordine, il convento passò alla giurisdizione della Provincia Napoletana, il cui Ministro Provinciale, P. Alfonso Palatucci, ne prendeva possesso il 5 novembre 1937. Primo Parroco fu P. Bonaventura Popolizio.
Chiesa e convento hanno subito trasformazioni e abbellimenti in questi ultimi tempi. Tra i principali: nel 10-1948 è riparato il tetto della chiesa; nel 07-1950 si scrostano le colonne della chiesa; dal 10-1951 al 01-1952 è restaurata la navata sinistra della chiesa; nel 1958 è costruita la nuova scalinata di accesso al convento e restaurato il salone; nel 05-1965 è restaurata l’abside, rifatto il pavimento e demoliti gli altari laterali.





