«San Massimiliano Maria Kolbe» a Taranto

Fondato probabilmente nella seconda metà del ‘200 accanto all’oratorio di S. Lorenzo dal munifico benefattore Filippo d’Angiò, principe di Taranto, il quale fece costruire Chiesa e Convento (sec. XIV) con insigni privilegi e donazioni, confermate da Giovanna II, Ferdinando d’Aragona e Carlo VIII.

Fiorenti le confraternite: dell’Imma-colata (prima del 1593), dichiarata Patrona della città, scampata dal terremoto (1710), e di S. Antonio (1680) a seguito di un miracolo, patrono minore della città (1694).

Sede per molti anni del Noviziato e Ginnasio di II Classe (1721); vi si celebrarono i Capitoli Provinciali del 1592, 1731 e 1740.

Chiesa ricca di arte e monumenti sepolcrali, nonché comunità numerosa e attiva (18 religiosi portati a 22 con decreto del 1713), fu chiusa con la Soppressione francese (1809): la chiesa venne profanata e furono dispersi il ricchissimo Archivio e i paramenti sacri.

Illustrarono l’insigne convento: il beato Lando da Taranto (+1305 ad Andria) illustre predicatore, M° Pirro da T., consigliere di Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto (1458), i Min. Prov. Francesco da T. (1451), Giulio Ant. (1640, Nicola Sebastio (1761) maestro dei Novizi e il Venerabile P. Ludovico Costa da Taranto, illustre missionario, morto a Tito in Calabria (+1737).