«San Francesco d'Assisi» a Lucera

Nel castello di Lucera, ove la famiglia D’Angiò trascorreva alcuni mesi l’anno, era stata edificata (1276-80) una chiesa (ad opera dell’Arch. Pietro d’Angicourt) dedicata a S. Francesco, officiata dai nostri religiosi, ai quali probabilmente era stata affidata l’opera di conver-sione dei saraceni (che con Federico II di Svevia popolarono la città per più di 70 anni). L’attuale Chiesa e il convento, su licenza del Papa Bonifacio VIII e ad opera dello stesso architetto, vennero eretti su alcune case donate dal re Carlo II d’Angiò (1301) in omaggio, secondo una leggenda lucerina, al suo primogenito morto santamente quattro anni prima. La nascita di S. Ludovico nel castello di Lucera rimane però leggendaria, mentre storica è la sua dimora temporanea.

Nel ‘700 il convento fu sede di Noviziato e del Ginnasio di III Classe. Lo onorò sommamente S. Francesco Antonio Fasani da Lucera, che vi dimorò per 40 anni, reggente, guardiano, maestro dei novizi e Min. Prov. (+1742), il quale trasformò la chiesa, dotandola di parati, altari, statue e coro. Vi si tennero i Capitoli Provinciali nel 1558, 1661, 1682, 1691, 1703, 1723 e 1229.

Chiuso per la Soppressione napoleonica (1809), la chiesa passò al clero secolare; il convento fu poi riaperto per pochi anni (1856-66) e di nuovo chiuso, per essere riaperto nel 1932. Figli del convento furono i Min. Prov. Carlo d’Auria (1700) e Filippo Vecchiarelli (1806?).

Per il ritorno dei Conventuali a Lucera si adoperò il vescovo diocesano Mons. Giuseppe Di Girolamo,  e il 29 giugno 1932, il Provinciale di Napoli, P.M. Antonio Palatucci, prendeva possesso della monumentale chiesa e la affidava a P. Filippo Gesmundo. Per qualche tempo (1932-49) i frati abitarono in una casa privata, fino a quando non ottennero una piccola parte dell'antico convento, il quale attualmente è carcere giudiziario. Il 23-12-1949 i frati ottennero alcune stanze dell’ex convento, come quota spettante per il Concordato (si ottenne solo la concessione in uso e non la proprietà: la questione è ancora in piedi) e nel 1963 i saloni del piano terra (Sala Capitolare e un lato del chiostro).

Il 15-04-1951, Papa Pio XII proclama Beato il P.M. Francesco Ant. Fasani. Grande eco ebbero i festeggiamenti nella  chiesa francescana lucerina per la beatifica-zione del “Padre Mae-stro” e per l’occasione il corpo del Beato venne sistemato sotto l'altare maggiore in un'urna do-nata dai f.lli Sacco. Gio-vanni Paolo II, lo cano-nizzerà il 13-04-1986.

Il 25-05-1987, in occasione della visita apostolica effettuata dal Santo Padre in Capita-nata, preannunziata in San Pietro durante la canonizzazione, Giovan-ni Paolo II visitando la città e le sue cattedrali, dopo aver sostato in preghiera dinanzi alla urna del Padre Maestro,  così ebbe a dire: “Lucera città di Maria” per l’affettuosa devozione mariana di cui è permeata la religiosità dei suoi abitanti, ma anche “Città della luce” per l’apostolato di Padre Fasani, infaticabile nel far conoscere la figura ed il ruolo della Madre di Dio nella storia della salvezza.

Nel 1996, la comunità lucerina ha festeggiato il Decennale della canoniz-zazione del Santo. Per una maggiore conoscenza del pensiero teologico di S. Francesco Antonio Fasani, sta lavorando un apposito Comitato di Promozione Culturale “Padre Maestro” che, tra le diverse finalità, ha la traduzione e la stampa di inediti del Santo. A tal fine ha già pubblicato: il Primo commento al Padre Nostro, il Secondo Mariale “Ecce nubecola parva” ed il Secondo commento al Padre nostro: pubblicazioni tutte curate dal P. Eugenio Galignano.