«Santa Maria della Grottella» a Copertino

 

Il Convento (Sanctae Mariae Crytulae) venne fondato da P. Donato Caputo (zio materno di S. Giuseppe da C.) nel 1618 accanto alla chiesa di S. Maria della Grottella, che era stata fatta edificare (1580) dal vescovo di Nardò, Mons. Cesare Bovio, sul luogo dove, in una grotta, tra il 1540 e il 1550, era stato trovato un dipinto bizantino raffigurante la madonna col Bambino tra le braccia.

Concesso all’Ordine con atto solenne, l’attiguo santuario (1618), fu prima grancia (= casa filiale) del Convento di S. Francesco e poi autonomo. Sottoposto alla giurisdizione del Vescovo con la Bolla Ut in parvis (1754) ritornò pienamente all’Ordine (1745) con 12 figliolanze. Nonostante la chiusura imposta, il convento si salvò dalla Soppressione francese (1809) e i frati continuarono ad abitarlo ma, con la Soppressione italiana (1866), furono espulsi ed i beni incamerati dallo Stato; la chiesa fu affidata al Municipio; il convento, incorporato al Demanio, fu poi ceduto alla Congregazione di Carità di Lequile e, dopo alcuni anni venduto alla famiglia Quarta di Lecce. Il Santuario tuttavia fu ufficiato da cappellani dell’Ordine (fino al 1890).

Onorarono questo illustre convento, oltre a S. Giuseppe che vi trascorse 16 anni (1628-1638), e allo zio P.M°. Giovanni Don. Caputo, che lo rivendicò all’Ordine, i Ministri Provinciali Giovanni Battista Zecca (1688) già Custode di Assisi, e Giovanni Battista Preti (1734), Custode di Assisi e Guardiano dei SS. Apostoli.

Tornati i frati a Copertino, ripresero l’ufficiatura del Santuario (1930). Nel 1949 i frati acquistarono il Convento, messo all’asta, ma ne entrarono in possesso solo cinque anni dopo, a causa delle contestazioni e dei ricorsi della famiglia Quarta. Con Decreto (23-07-1960) del Vescovo di Nardò, Mons. Corrado Ursi, venne retrocesso ufficialmente all'Ordine.

L’interesse per la Grottella non è mai diminuito; Convento e Santuario, da sempre sono un cantiere, ed i lavori di restauro e ammodernamento sono in continua evoluzione. Ne elenchiamo i principali:

- Collocazione nel Santuario di un nuovo Crocifisso e di una nuova statua di San Francesco.

- Sistemazione delle porte della chiesa.

- Ristrutturazione del Salone del Vescovo e ripavimentazione.

- Adeguamento a norma dell’impianto elettrici del Santuario.

- Ristrutturazione della nuova ala del Convento.

- Restauro dell’immagine della Madonna della Grottella.

- Restauro della cupola del Santuario (tutt’ora in corso) sotto la direzione dell’Architetto Antonio Novembre e del Geometra Gianluca De Nittis, di Copertino.

 

Collegio ‘San Giuseppe da Copertino’

Sin dal 1930, quando ritornarono a Copertino, i religiosi napoletani ebbero in animo di erigere un collegio per aspiranti al sacerdozio. Il progetto fu realizzato dal P. Angelo Bosco nel 1933 il quale, sulle abitazioni annesse al Santuario, fece fabbricare dei locali per una quarantina di ragazzi.

Con l'incremento dei religiosi e con l'acquistata autonomia della Provincia Pugliese, il Collegio si rivelò insufficiente ad accogliere le vocazioni francescane e, per iniziativa di P. Girolamo D'Alonzo, nel maggio 1956 si dava inizio alla costruzione di un nuovo Collegio nell'orto prospiciente il vecchio convento. Il 10 maggio 1956 il R. P. Commissario Generale, P. Benedetto Salierno ne benediceva la Prima Pietra, e a felice auspicio essa venne presa dalla Celletta di S. Giuseppe nel convento della Grottella.

Il 22-05-1958 veniva inaugurata la prima ala del Collegio e nel novembre 1960 la fabbrica fu completata. Per la costruzione occorsero ventimila giornate lavorative e un importo complessivo di 70 milioni. La fabbrica (composta di due ali: ala Est, lunga 30 ed alta 15; ala Sud, lunga 50 ed alta 12) era in grado di ospitare 80 alunni, mentre refettorio e cappella ne potevano accogliere 120. Nel 1966 venne rinnovato l'impianto elettrico e si eseguirono alcuni lavori di adattamento.

La mancanza di vocazioni ha portato al progressivo abbandono della struttura, onerosa da gestirsi, e il 10° Cap. Prov. Ord. (17-06-85) ne decise la chiusura. L’ 8° Cap. Prov. Straord. (19-04-99) ne decise la vendita al Comune di Copertino, con atto stipulato dal Dott. Antonio Baldassarre, Notaio in Alessano (Le).

 

Il 3° Centenario della morte di San Giuseppe

e la Peregrinatio Josephina

 

La Gazzetta del Mezzogiorno del 19-05-1963 riporta la notizia del ritorno di San Giuseppe da Copertino in Puglia in occasione del 3° Centenario della sua morte (1663-1963). Provenienti da Molfetta, prima sosta in Puglia, le spoglie del “Santo dei Voli” giungono a Copertino, sua città natale.

Tutta la fede del Salento esulta al passaggio di San Giuseppe. Un immenso pellegrinaggio accompagna l’urna fino a Copertino, dove è accolta dal popolo in festa. Per l’occasione giunge un telegramma di Papa Giovanni XXIII. I discorsi dei Vescovi di Osimo e Nardò e del Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, Rev.mo P. Basilio Heiser, offrono maggiore risonanza all’eccezionale  manifestazione.

La data centenaria viene celebrata, non solo nella città natale, ma in tutto il Salento, a mezzo di una Peregrinatio Josephina, iniziata il 29-05-1963 e che subirà un arresto temporaneo in occasione della morte di Papa Giovanni XXIII, avvenuta il 03-06-1963.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 30-05-1963 parla della siundicata Pere-grinatio come di uno spet-tacolo commovente, iniziata a Copertino e terminata a Nardò dove il Sindaco, Dott. Calabrese, chiede al Vescovo Mons. Antonio Rosario Mennonna, che San Giuseppe sia elevato a Protettore della Diocesi.

L’urna del Santo visiterà, poi, tutti i luoghi pugliesi, in cui sono presenti i frati Conventuali.