«San Giuseppe da Copertino» a Copertino

Nel 1414 Fra Luca da C. ottenne dal vescovo di Nardò l'antica chiesetta di S. Nicola per erigervi a fianco un convento (Conventus Sancti Francisci et Nicolai intra moenia), così come è riportato in una relazione notarile:

Intorno l’anno 1415 fu fondato il Convento di Cupertino intra moenia dal Venerabile Padre Fra Luca Da Cupertino dello Ordine de’ Minori Conventuali, eccellente teologo, e molto illustre per la santità della vita e della dottrina, havendolo eretto vicino l’antica Chiesa di S. Nicolò in onore del patriarca S. Francesco, fu nominato col nome di tutti due questi santi”.

I lavori ebbero termine nel 1417, e Chiesa e convento furono dedicati a San Francesco d'Assisi. Il convento venne ingrandito dal P.M°. Giovanni Donato Caputo, Min. Prov. (1600), e la chiesa fu arricchita di suppellettili dal P. Francesco Desa, entrambi zii di S. Giuseppe. Nel primo ventennio del secolo XVII, tra i fedeli che affollavano il Santuario, vi era il piccolo Giuseppe Desa, il futuro San Giuseppe da C., che proprio in quella Chiesa ebbe le prime estasi e i primi voli estatici. La vicina Casa del Santo fu acquistata dal con-vento (1751) e consacrata al culto (1753). Nel tempo, Chie-sa e convento furono abbelliti e ingranditi, tanto che in data 23-05-1719 le figliolanze del convento furono aumentate da 5 a 14. Ecco come si presentava la Chiesa nel 1753:

"La porta maggiore di ingresso di questa mo-numentale bellissima chiesa guardava l'Occi-dente con la magnifica sua unica, navata, col presbiterio, altare mag-giore, coro e sacrestia, accanto alla quale s'innal-zava la gran torre del suo campanile ad arco di quattro armoniose campane nelle quattro facciate”.

Soppressi dal regime francese nel 1809, chiesa e convento furono venduti dal Demanio dello Stato ad una società anonima. La stessa Società vendette il tutto a dei privati (Angelo Raffaele LeoGiuseppe TronoGiovanni Nicolai) il quali, per edificarvi un grande palazzo fecero demolire chiesa e convento: le tombe furono profanate e le ossa trasportate in sacchi nella fossa comunale del cimitero di Copertino. Unica traccia esistente un'ala dell'antico chiostro!

I frati ritornarono a Copertino il 6 febbraio 1930. L'Amministrazione Comunale, dietro richiesta del vescovo Mons. Gaetano Muller, il 23 novembre 1929 cedeva a questi il Santuario S. Giuseppe, la Stalletta ove era nato il Santo e le abitazioni annesse, facendo voto che ciò servisse per un ritorno dei Conventuali. Il Vescovo, a sua volta, con decreto del 12-02-1930 cedeva il tutto alla Provincia napoletana, e il 15-02-1930 il Min. Prov. P. Antonio Palatucci procedeva al possesso giuridico della cessione fatta. L’erezione canonica della nuova «domus religiosa» si ebbe con Rescritto della S. Congregazione dei Religiosi n. 887/30 del 1 febbraio 1930.

Per l'ufficiatura e l'amministrazione del Santuario ebbe luogo una vertenza tra il clero locale e i nostri Religiosi, vertenza che si trascinò per oltre un ventennio, fin quando la S. Congregazione del Concilio, dietro richiesta del Vescovo di Nardò e del Commissario Generale dei Conventuali di Puglia, che avevano presentata una nuova convenzione datata 14 aprile 1963, con Rescritto del 29 aprile 1953 firmato dal Cardinale Bruno, concedeva ai religiosi l'uso e l'ufficiatura del Santuario con la stessa amministrazione ad nutum S. Sedis, fermo restando la nuda proprietà di diritto della Mensa vescovile di Nardò del Santuario e delle abitazioni annesse.

Accanto al Santuario, nel 1933, per desiderio di P. Angelo Bosco, cominciò a sorgere quello che in seguito sarà il Collegio Serafico “San Giuseppe da C.”. iniziatosi a costruire quello nuovo (05-1956) alle spalle del santurio, venne inaugurato il 22-05-58 e completato il 11-60. La mancanza di vocazioni ha portato al progressivo abban-dono della struttura: il 10° Cap. Prov. Ord. (17-06-85) ne decise la chiusura e l’ 8° Cap. Prov. Straord. (19-04-99) ne decise la vendita al Comune di Copertino. Dal 1950 al 1955 il convento di Copertino fu anche sede della Curia Provinciale.