Il bello di Francesco

 

 

Giovanni Tommaso Guarino o Guarini, Madonna col Bambino (Madonna di Monserrato) con i santi Pietro Apostolo, Leonardo Abate e Francesco d’Assisi e committente, XVII sec., olio su tela, Spinazzola, San Pietro Apostolo

 

La nostra ormai lunga “visita” virtuale alle testimonianze iconografiche sanfrancescane sparse sul territorio pugliese ci porta stavolta nel cuore dell’alta Murgia, e in particolare nella chiesa matrice di Spinazzola dove, sulla parete sinistra del coro, pende questa grande tela che vede raffigurato, tra gli altri, il titolare della stessa chiesa, l’apostolo Pietro. L’interesse iconografico maggiore dell’opera risiede però nel fatto che si tratta quasi di un unicum in Puglia, dal momento che il culto — prettamente spagnolo — alla Madonna di Monserrato in tutta la regione è attestato solo qui (un gruppo statuario ligneo di identico soggetto è conservato nel convento francescano della Santissima Annunziata, la cui chiesa fu per secoli sede di una confraternita posta sotto questo peculiare titolo mariano). È opera di Giovantommaso Guarino, padre del più celebre Francesco, pittore anch’egli, che dal genitore ricevette i primi rudimenti dell’arte, poi virata decisamente verso un convinto caravaggismo mediato dall’insegnamento dell’altro suo grande maestro, Massimo Stanzione. Guarino figlio diventerà uno dei maggiori pittori “napoletani” di tutto il Seicento, attivo a lungo anche in Puglia, specialmente a Gravina, sotto l’ala protettrice del ramo meridionale degli Orsini. Il padre qui invece oscilla tra un tardo manierismo visibile soprattutto nella parte alta e brani di ispirato verismo, come nei bei saggi ritrattistici dei volti di san Leonardo e del nostro san Francesco. Dall’insieme spira un’aria nobilmente “devota”, cui contribuisce senz’altro l’eloquente memento mori (con tanto di falce e clessidra ammonitrici) visibile in primissimo piano e che l’ignoto committente sembra invitarci a saggiamente considerare: di fronte alla certezza della morte, troviamo speranza di poterci liberare dalla prova purificatrice del purgatorio (che compare raffigurato “in miniatura” in basso a destra) solo confidando nell’intercessione della Vergine e dei santi. MR